curriculum vitae
loc. lat. [pl. curricula vitae]
Curricolo, carretto della vita.
Vuole vedere il mio curriculum? Ma qui, davanti a tutti? No, non posso... ci sono delle signore (Totò)
CV NERO

Mi son sempre chiesto quale fosse il nesso tra _culum e vitae. D’accordo, nella vita, ci vuole anche un po’ di curri_culum, ma che ne dite di una buona raccomandazione? Siamo in Italia, è sempre stato così, dai tempi delle bighe, una buona parola contro una buona azione.
Anche mia nonna dopo aver rinvigorito il fiocco azzurro sotto al mio mento, con una carezza mi congedava davanti l’uscio della scuoletta con le parole “mi raccomando”. Non sapevo che quel sorriso celasse un delitto civico. La poveretta era consapevole dell’inutilità del merito, davanti al vizio burocratico, davanti al potere che si fa Verbo? Forse no. Quindi per lei e solo per lei, mi dilungherò in una sfiancante opera di memoria e scrittura. Sforzo inutile, ve lo dico, dato che la mia carriera è già suffragata da un lungo elenco di potenti.
Userò la terza persona singolare per parlare di me stesso, come fecero Giulio Cesare e Diego Armando Maradona. Uno fu un grande condottiero, l’altro morì pugnalato.
Allora, da dove iniziare. Direi di fare un bel punto e a capo.
E di saltare una riga che fa più elegante.

Luca Olivieri, nacque a Milano, in zona stadio San Siro. Erano tempi duri per tutti. Il boom doveva ancora fare boom e gli Dei erano molto arrabbiati con i piccoli borghesi e gli operai, che non erano ancora la stessa cosa. Di quegli anni il nostro ricorda solo i gol di Rivera che entravano dal balcone con un boato. Non vi è altro che meriti menzione di quei tempi se non il ricordo di aver battuto la testa e di aver incontrato Jonny Dorelli in ascensore. Salto la facile battuta e

salto altre due righe, per ritrovare il nostro già giovinotto, fresco di maturità.
Sicuro di sé, si iscrive a Geologia a Torino, ma presto gli fanno notare che le pietre si trovano in montagna, bisogna andarle a prendere ed è tutta salita. Poco dopo, si iscrive a Lettere Moderne, confidando in un posto a sedere. Qui la prima folgorazione, all’Università bisogna studiare. Decide allora di fuggire a Londra per vivere e dar sfogo alla sua prorompente creatività. Farà il cameriere, con successo. Rubando sulle mance si compra la sua prima macchina fotografica e impara a fotografare in inglese. Convinto dall’alitosi del capo cameriere, decide di abbandonare il mondo della ristorazione e di fare della fotografia la sua vita.
Torna precipitosamente in Italia dove frequenta le feste modaiole milanesi (a quel tempo c’era ancora l’obbligo della frequenza). Conosce gente sempre ben vestita e spesso parla sopra le righe. Qualcuno gli fa notare che non regge l’alcol. Decide allora di fare il grande passo, andare in bagno a vomitare i negroni. Di quel buio periodo non ricorda gran che se non i mal di testa alla mattina e l’aver lavorato con Enzo Nocera, uno dei più grandi ritrattisti italiani.

Passano le primavere, le macchine fotografiche sui rami seccano e cadono, lasciando spuntare le telecamere. Il nostro le compra tutte. Un po’ in Rai e un po’ in Mediaset a colpi d’obiettivo sulle gengive si fa largo. Riprende tutto e tutti. Operatore per i TG nazionali e per i principali programmi di intrattenimento, diventa anche regista. Si vanta di aver accompagnato Amedeo Goria a comprarsi un pettine in Autogrill nel prepartita. Di aver chiacchierato di cinema con Gianni Agnelli, di aver scambiato John Milius per l’addetto alle pulizie. Tutto rigorosamente con la telecamera in spalla.

Avete letto bene, John Milius. Quello che ha scritto Apocalypse Now. Quello grande e grosso che parlava di Cuore di tenebra. Fu così che il nostro, sulla motonave Valentina, mentre risaliva il fiume Po da Italia 61 al Borgo medioevale, maturò anche l’idea della scrittura. Tutto avvenne e il Volere fu compiuto. Un raggio di sole lo illuminò, mentre a prua apriva le braccia per ringraziare il mondo. Pianse di gioia, si liberò dei suoi miseri abiti e nudo urlò la sua felicità. Aveva finalmente capito cosa fare. Macchina fotografica nella sinistra, telecamera nella destra, blocchetto da scrittore fra i denti e lapis, dove volete voi, si buttò nelle gelide acque del Padre Po.
E nessuno seppe più niente di lui.
Voci di corridoio lo danno eremita, intento alla scrittura della sua autobiografia postuma.

CV BIANCO

Regista di documentari e reportage per
RAI e MEDIASET e per società di produzioni indipendenti, è anche autore e sceneggiatore. I suoi lavori sono stati trasmessi dai maggiori network internazionali.
Il suo profilo professionale si può dividere in due parti:

Luca Olivieri. Regista.
Ha iniziato la sua carriera viaggiando per il mondo come cineoperatore e fotografo, producendo e firmando diversi lavori su tematiche sociali e ambientali.
Cura, spesso e volentieri, la fotografia delle sue produzioni.
Ha collaborato come operatore alla ripresa e montatore in numerose produzioni
RAI di approfondimento (Ballarò, Porta a Porta, La Vita in Diretta, Sereno Variabile).
Dal 2001 a oggi, ha firmato come autore una serie di documentari e reportage per la trasmissione
GEO&GEO (RAI 3) e STORIE (RTSI) di cui ha curato le riprese e il montaggio su stazioni non lineari MAC/FINAL CUT.
Ha partecipato come operatore di ripresa nel 2004/2005/2006 alla realizzazione di documentari su animali per la trasmissione
TIMBUCTU (RAI 3), viaggiando in Africa e Asia.
Ha lavorato presso
SGI di TORINO (agenzia di comunicazione), partecipando come autore e redattore in numerose produzioni. Ha gestito il flusso di lavoro verso il cliente RAI curando le professionalità di giovani collaboratori nella realizzazione di reportages.
Ha diretto filmati industriali e istituzionali per AEM TORINO, ILVA Gruppo RIVA, FIAT AVIO, FIAT CRF, ALENIA AREONAUTICA, BD, UNIFARMA, COSTA CROCIERE, PELLEGRINI RISTORAZIONE.
Ha lavorato a una serie di “insoliti reportages” dal titolo ARRIVEDERCI ROMA, percorsi narrati e narranti sulla città di Roma, in collaborazione con PINO ROGGERO (BLOB RAI3), FULVIO ABBATE (scrittore editorialista) e RAI NOTTE.
Collabora con
Nova-T di Torino alla realizzazione di documentari a sfondo sociale.
Nel 2007, insieme a Sante Altizio, ha curato la regia e la fotografia di DIARIO DI VIAGGIO, un film girato sul Rio Solimoes in Amazzonia e del film documentario TRA ACQUA E CIELO.
Nel 2010 ha collaborato alla realizzazione di una serie di reportage per il canale satellitare Yacht&Sails e con i registi FREDO VALLA e PUPI AVATI per una serie di documentari sul territorio italiano.
Nel 2010 vince il
PREMIO CHATWIN 2010 con il reportage OLTRE IL FIUME, un film denuncia sui profughi Karen della Birmania.
Nel 2011 e 2012 ha firmato la fotografia per la trasmissione televisiva
DONNAVVENTURA, 8 puntate da un’ora trasmesse su RETE4. Attualmente sta lavorando alla nuova serie.
Con la casa di produzione
OPENEYES di Milano è impegnato nella produzione di reportages per broadcast europei.

Luca Olivieri. Sceneggiatore.
Nel 2011 scrive il soggetto per IL GENERALE E I FRATELLINI D’ITALIA un cartone animato prodotto da
RAIFICTION andato in onda su RAI 1 nel dicembre 2011.
Dal film è stato tratto un libro/ DVD edito da
GALLUCCI.
Nel 2003 ha vinto con “Amore e silenzio” il
Premio Chatwin come soggettista e regista per il miglior reportage televisivo dedicato al volontariato.
Nel 2005 scrive “Le Balene di Gajas” con il quale ha vinto il
Premio Solinas 2005, I Colori del Genere, sezione Arcobaleno.
Nel 2006 con la prima stesura della sceneggiatura de “Le Balene di Gajas” vince il
Premio CICT-UNESCO alla miglior sceneggiatura per contenuti culturali e sociali al BA FILM FESTIVAL 2006.
Ha lavorato in collaborazione con
Lanterna Magica alla preparazione della serie televisiva d’animazione “Yuliss”.
Sempre insieme a Lanterna Magica, e con la francese
Alphanim, ha lavorato anche alle sceneggiature della serie televisiva d’animazione MATT’S MONSTERS.
Nel 2009 è uscito il suo libro LE BALENE DI GAJAS, romanzo per ragazzi, edito da PASSEPARTOUT.
Nel 2010 vince ancora il
Premio Chatwin come autore del reportage OLTRE IL FIUME.
Ha lavorato come story editor nella produzione della serie animata MYSTERY AFTER MYSTERY, prodotto da NOVA-T ed ENANIMATION di Torino.